Search English (United States)  Italiano (Italia)
Sunday, November 18, 2018 ..:: Home » Ordinanza cani pericolosi ::.. Register  Login
 Esibizione documenti    

 

 

Esibizione Documenti

 

Documenti necessari alla circolazione e conseguenze della loro mancanza

 

 

QUALI DOCUMENTI DEVO AVERE CON ME ALLA GUIDA DI UN VEICOLO A MOTORE?

Il conducente del veicolo deve avere sempre con sè i seguenti documenti:

- carta di circolazione

- certificato di circolazione del veicolo o certificato di idoneità tecnica per i ciclomotori;

- il certificato di idoneità tecnica per macchine agricole od operatrici;

- la patente di guida valida per la categoria di veicoli ( e/o documento personale di riconoscimento);

- certificato di assicurazione obbligatoria e contrassegno assicurativo ( attenzione, sono due documenti distinti, inoltre il controssegno va sempre esposto)

 

L’assenza di uno di questi documenti, perché non esibito o perché mancante, comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria a carico del conducente ed una sanzione accessoria che impone l’onere per il conducente e/o il proprietario del veicolo di esibire i documenti.

 

OBBLIGHI DERIVANTI DALLA MANCANZA DI UNO O PIU’ DOCUMENTI

L’interessato è invitato a presentarsi entro un termine stabilito nel Verbale di Contestazione presso un qualunque ufficio di Polizia o direttamente presso il Comando di appartenenza dell’agente verbalizzante, per esibire il documento non esibito.

 

COSA SUCCEDE SE NON PROVVEDO AD ESIBIRE IL O I DOCUMENTI MANCANTI?

L’inosservanza a quanto intimato dall’agente verbalizzante comporterà l’applicazione di una ulteriore sanzione amministrativa pecuniaria di € 389,00 per violazione di cui all’art. 180 comma 8° del codice della strada.

Inoltre, oltre all’applicazione della sanzione anzidetta, la mancata esibizione dei documenti entro il giorno fissato determina l’applicazione della stessa sanzione prevista per la loro inesistenza (es. circolazione senza la prevista copertura assicurativa, se non esibita la copertura assicurativa; guida di veicolo senza la patente di guida, se non viene esibita la patente di guida ecc.).

 

COSA PUO’ VERIFICARSI ALL’ATTO DELL’ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI?

Se alla verifica risulta inesistente qualche documento (perché mai rilasciato o perché revocato etc.) oppure se dall’esame degli stessi emergono delle irregolarità, verranno applicate, a seconda dei casi, le violazioni previste dal CDS (ad esempio: patente scaduta di validità, omessa revisione della carta di circolazione, assicurazione scaduta di validità o veicolo senza copertura assicurativa; mancato uso di lenti durante la guida prescritte dallo stesso documento di guida).

 

EVENTUALI ALTRI DOCUMENTI NECESSARI ALLA GUIDA

-patente di guida prescritta per l'istruttore per l'esercitazione di guida;

-patente di guida prescritta e/o l'attestato di qualifica professionale per l'istruttore di scuola guida durante l'esercitazione di guida;

-certificato di idoneità alla guida(o patente) e un documento di riconoscimento per il conducente di ciclomotore;

-la specifica autorizzazione prescritta per veicolo adibito ad uso diverso da quello risultante dalla carta di circolazione;

L'autorizzazione prescritta relativa alla targa prova per veicolo adibito a circolazione di prova;

-possesso di CAP o CQC ( o certificazione di idoneità) per conduzione di veicoli su cui sono previste tali prescrizioni. 

DOCUMENTI CHE DEVONO ESSERE ESPOSTI

Il contrassegno dell’assicurazione obbligatoria deve essere esposto nella parte anteriore del veicolo, sia che questo si trovi in sosta sia che si trovi in circolazione.

Se non esposto verrà applicata, a carico del proprietario o del trasgressore, la sanzione relativa alla omessa esposizione del contrassegno assicurativo, pari ad Euro 23,00.

Deve, altresì, essere esposto sul parabrezza o sul cruscotto del veicolo il permesso di transito e/o sosta nelle Zone a Traffico Limitato, rilasciato dalla Pubblica Amministrazione interessata.

 

   
 Print   

   ORDINANZA 3 marzo 2009


Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani.
(G.U. Serie Generale n. 68 del 23 marzo 2009) testo aggiornato alle modifiche  (in grassetto )della  

ORDINANZA 22 marzo 2011   


Differimento del termine di efficacia e modificazioni, dell'ordinanza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 3 marzo 2009, concernente la  tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani. (GU n. 110 del 13-5-2011): 
Durata in vigore: 
Il termine di efficacia dell'ordinanza del Ministro del  lavoro, della salute e delle politiche sociali 3 marzo 2009,  concernente  la tutela  dell'incolumita'  pubblica  dall'aggressione  dei  cani,   e' differito di ventiquattro mesi  dalla  data  di  pubblicazione  sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ordinanza 22 marzo 2011   
(omissis)
Art. 1.
1. Il proprietario di un cane e' sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e
risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall'animale stesso.
2. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane  non di sua proprieta' ne assume la responsabilita' per il
relativo periodo. 
3. Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure:
a) utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni;
b) portare con se' una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumita' di persone o animali o su richiesta delle Autorita' competenti;
c) affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente;
d) acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche  ed etologiche nonche' sulle norme in vigore;
e) assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.
4. Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione denominata
patentino. Detti percorsi sono organizzati da parte dei comuni congiuntamente con le aziende sanitarie locali e  a  tal  fine  questi  possono  avvalersi  della collaborazione dei  seguenti  soggetti: gli ordini professionali dei medici
veterinari, le facolta' di medicina veterinaria, le associazioni veterinarie e le associazioni di protezione degli animali. 
Il  comune,  sentito  il  servizio veterinario ufficiale,  individua  il  responsabile  scientifico  del percorso
formativo tra i medici veterinari esperti  in  comportamento animale o appositamente formati dal Centro di
referenza nazionale per la  formazione  in  sanita'  pubblica  veterinaria  istituito  presso l'Istituto zooprofilattico
sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna.
5. Il medico veterinario libero professionista informa i proprietari di cani in merito alla disponibilita' di percorsi
formativi e, nell'interesse della salute pubblica, segnala ai servizi veterinari della ASL la presenza, tra i suoi assistiti, di cani che richiedono una valutazione comportamentale, in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell'incolumita' pubblica.
6. I comuni, su indicazione dei servizi veterinari a seguito di episodi di morsicatura, di aggressione  o  sulla  base 
di criteri di rischio, decidono, nell'ambito del loro compito di tutela dell'incolumita' pubblica, quali proprietari di cani
hanno l'obbligo di svolgere i percorsi formativi. Le spese riguardanti i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane.7. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali con proprio decreto, emanato entro sessanta giorni  dall'entrata in vigore della presente ordinanza, stabilisce i criteri e le linee guida per la programmazione dei corsi di cui  al comma 4.
Art. 2.
1. Sono vietati:
a) l'addestramento di cani che ne esalti l'aggressivita';
b) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressivita';
c) la sottoposizione di cani a doping, cosi' come definito all'art. 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
d)   gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi in
conformita' all'art.  10  della Convenzione Europea per la protezione  degli  animali  da  compagnia, ratificata
con la legge 4 novembre 2010, n. 201; 
e) la vendita, l’esposizione e la commercializzazione di cani sottoposti agli interventi chirurgici di cui alla lettera d).
2. Gli interventi chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti esclusivamente con finalita' curative e con modalita' conservative certificate da un medico veterinario.  Il certificato veterinario segue l'animale e deve essere presentato ogniqualvolta richiesto dalle autorita' competenti.
3. Gli interventi chirurgici effettuati in violazione al presente articolo sono da considerarsi maltrattamento animale ai
sensi dell'articolo 544-ter del codice penale.
4. E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con se' strumenti idonei alla raccolta delle stesse
Art. 3.
1. Fatto salvo quanto stabilito dagli articoli 86 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320 «Regolamento di Polizia veterinaria», a seguito di morsicatura od aggressione i Servizi veterinari sono tenuti ad attivare un percorso mirato all'accertamento delle  condizioni psicofisiche dell'animale e della corretta gestione da parte del proprietario.
2.  I  servizi veterinari, oltre a quanto stabilito dall'art. 1, comma 6, in caso di rilevazione di rischio elevato
stabiliscono le misure di  prevenzione e la necessita' di una valutazione  comportamentale e di un  eventuale
intervento terapeutico da  parte  di  medici  veterinari  esperti  in comportamento animale.».
3.I Servizi veterinari devono tenere un registro aggiornato dei cani identificati ai sensi del comma 2.
4. I proprietari dei cani inseriti nel registro di cui al comma 3 provvedono a stipulare una polizza di assicurazione di
responsabilita' civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e devono applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola al cane quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.
Art. 4.
1. E' vietato possedere o detenere cani registrati ai sensi dell'art. 3, comma 3:
a) ai delinquenti abituali o per tendenza;
b) a chi e' sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il
patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies del codice penale e, per quelli previsti dall'art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
e) ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermita' di mente.
Art. 5.
1. La presente ordinanza non si applica  ai cani in dotazione alle Forze armate, di Polizia, di Protezione civile e dei
Vigili del fuoco.
2. Le disposizioni di cui all'art. 1, comma 3, lettere a) e b) e all'art. 2, comma 4 non si applicano ai cani addestrati a
sostegno delle persone diversamente abili.
3. Le disposizioni di cui all'art. 1, comma 3, lettere a) e b) non si applicano ai cani a guardia e a conduzione delle greggi  e ad altre tipologie di cani comunque individuate con proprio atto dalle regioni o dai comuni.
Art. 6.
1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle competenti Autorita' secondo le
disposizioni in vigore.

 

 
 
 
 
 
 
Copyright (c) 2008   Terms Of Use  Privacy Statement
DotNetNuke® is copyright 2002-2018 by DotNetNuke Corporation