CASTELLO DEGLI ANGUILLARA XXII SEC.
Sulla data di costruzione del primitivo castello di Faleria non si hanno notizie molto precise, ma con sufficiente sicurezza, si può affermare che nel 1200 già esisteva. L'imponenza della struttura fa supporre che il castello avesse un ruolo di importanza fondamentale nelle mire espansionistiche della Famiglia Anguillara proprietaria del fortilizio per oltre due secoli. L'ingresso sul lato nord del castello si sviluppa attraverso due larghe cordonate che caratterizzano insieme alla scalinata della Chiesa collegiata di San Giuliano la piccola ma caratteristica piazzetta racchiusa fra i due monumenti. Nel Castello si entra attraverso un portale ad arco di marmo che evidenzia lo stemma della Casata, le caratteristiche bisce incrociate, attraversato il portone si entra nell'ampio cortile interno, in parte porticato, dove esisteva un artistico pozzo di travertino con gli stemmi degli Anguillara e di Casa Strozzi, ormai da tempo trafugato. Tutto l'edificio ha subito nei secoli numerose e sostanziali modifiche che ne hanno ampliato pian piano la superficie. La primitiva struttura è ancora visibile nella parete a nord ed evidenzia una merlatura a cui successivamente è stata sovrapposta tutta la parte rinascimentale infine sicuramente nel XVI secolo fu ampliata la parte ad est creando una contiguità con la chiesa di Sant'Agostino, e conferendo alla facciata principale l'attuale aspetto, con in rilievo tre possenti logge in travertino che servivano il salone di rappresentanza del castello stesso. Da una analisi, non supportata da analisi di dettaglio, si può supporre che il castello nel 1300 presentava una completa merlatura, si sviluppava su di un'area circa la metà di quella attuale ed aveva agli angoli 4 torrioni rotondi ed una torre quadrata, che situata nella parete a sud controllava il vallo da cui si ergeva il castello e che isolava completamente l'abitato, sulla facciata ovest, probabilmente in epoca piu tarda , fu costruita una seconda torre quadrata alla cui base è presente l'arco che poteva essere chiuso e che permette l'accesso al borgo antico. Agli inizi del secolo questa torre e la torre rotonda sulla piazza della collegiata crollarono, probabilmente a causa di un evento sismico, soltanto la torre rotonda fu ricostruita completamente. La facciata a sud ha una grande loggia coperta, fatta costruire da Maddalena Strozzi, che pur nella sua semplicità, crea particolari effetti ed illusioni di grandi spazi. Merita una particolare citazione l'altissima torretta che chiude ad est la facciata principale ornata di semplici finestre rifinite in peperino, da ricordare infine la scala a chiocciola che internamente al fabbricato, lato nord est, dai piani inferiori portava fino alle soffitte prendendo luce da aperture con arco tondo in peperino.
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